Museo Regionale dell'Emigrazione dei Piemontesi nel Mondo

Rassegna estiva Agorà

07/07/18

Comincia la rassegna estiva Agorà, organizzata dal Comune di Cumiana con la partnership di diversi Enti e Associazioni, tra questi il Museo Regionale dell'Emigrazione. La rassegna si articola in otto appuntamenti per aprire uno spazio di confronto dal basso, libero e partecipato. Gli incontri saranno organizzati presso la Biblioteca nel Parco di Villa Venchi e la Sala Felice Carena, a Cumiana. Non mancate mostre, letture, concerti, proiezioni momenti di incontro e riflessione su una delle tematiche principali della nostra società: le migrazioni.

Partner del progetto: Biblioteca Comunale di Cumiana, cooperativa Biblion, associazione Vivere la Montagna, ente ecclesiastico Diaconia Valdese, Museo Regionale dell'Emigrazione dei Piemontesi nel Mondo, cooperativa Crescere Insieme, associazione A.N.P.I., associazione I Carapace, CIOFS-FP, associazione Roch Üss.

Programma:

- Domenica 27 maggio 2018, ore 21.00, Sala Felice Carena (via M. Ferrero 14, Cumiana)
Incontro con la delegazione argentina di San Guillermo, gemellata con Cumiana.
L’associazione Roch Úss organizza una lettura di poesie tratte dal diario di un’emigrata cumianese, alternate con musica e canzoni eseguite dal Coro degli Alpini.
[Giovedì 24 maggio gli argen3ni vanno in visita al Museo Regionale dell’Emigrazione Piemontese di Frossasco]
[Sabato 26 maggio alle ore 17.15, presso i giardini ‘Walter Tassone’, ci sarà l'inaugurazione della “panchina per il gemellaggio” a cura dell'associazione Carapace, proge9ata dai ragazzi del corso di fume9o. Tema: gemellaggio dei 20 anni]

- Venerdì 1 giugno 2018, ore 18.00, Biblioteca Comunale (via Caduti per la Libertà 29/31, Cumiana).
READING, lo scrittore Hamid Ziarati presenta il suo libro dal titolo “Salam, Maman”. Seguirà un aperitivo etnico.
L'infanzia è uno spazio di scoperte continue e sconvolgenti, e al piccolo Ali non basta attraversarla da spettatore: lui vuole partecipare e sapere. Nella Teheran di Reza Pahlavi, tra posti di blocco, polizia segreta e roghi di libri proibiti, Ali cerca prima di tutto di capire i fatti fondamentali della vita. Come nascono i bambini? In quale istante esattamente inizia la primavera? E perché Mina è muta? E perché i cugini non si possono sposare tra loro? Per ognuna di queste domande che spesso si perdono nell'allegro caos famigliare, Ali elabora risposte tanto strampalate quanto geniali. Ma poi il fratello maggiore Puyan viene arrestato e da quel momento in casa di Ali comincia a regnare il silenzio.
Ingresso libero e gratuito sino ad esaurimento posti

- Martedì 5 giugno 2018, ore 10.00, Sala Felice Carena (via M. Ferrero 14, Cumiana).
Letture e riflessioni per gli alunni delle classi III, IV e V della scuola primaria, tratte da "Yusuf è mio fratello" di Pina Varriale. Lo scorso marzo il Parlamento italiano ha is3tuito la Giornata nazionale in memoria delle viHme dell’immigrazione (legge 21/3/2016 n. 45), nata dall’esigenza di preservare nella memoria collettiva del Paese il ricordo del naufragio avvenuto al largo di Lampedusa il 3 ottobre 2013. Da quel terribile giorno, quando morirono 366 migranti, l’escalation di sbarchi, morti e dispersi non ha avuto più fine. Più che sulla memoria, più che su un evento tragico del recente passato che dobbiamo ricordare, questa Giornata è rivolta al nostro presente, affinché in noi non prendano sopravvento atteggiamenti di assuefazione, indifferenza, silenzio. A cura di Severo Piergallini.

- Mercoledì 6 giugno 2018, ore 10.00, Sala Felice Carena (via M. Ferrero 14, Cumiana).
Letture e riflessioni per gli alunni della scuola secondaria di primo grado, tratte dal libro "Ho viaggiato fin qui. Storie di giovani migranti" curato da Cristiana Ceci e Francesco Iarrera. Lo scorso marzo il Parlamento italiano ha istituito la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione (legge 21/3/2016 n. 45), nata dall’esigenza di preservare nella
memoria collettiva del Paese il ricordo del naufragio avvenuto al largo di Lampedusa il 3 ottobre 2013. Da quel terribile giorno, quando morirono 366 migranti, l’escalation di sbarchi, morti e dispersi non ha avuto più fine. Più che sulla memoria, più che su un evento tragico del recente passato che dobbiamo ricordare, questa Giornata è rivolta al nostro presente, affinché in noi non prendano sopravvento atteggiamenti di assuefazione, indifferenza, silenzio. A cura di Severo Piergallini.

- Sabato 9 giugno 2018, ore 21.00, Biblioteca Comunale (via Caduti per la Libertà 29/31, Cumiana).
READING, la scrittrice Marinette Pendola presenta il suo libro dal titolo “La Traversata del deserto”. Seguirà un buffet dolce.
Deserto è quello spazio vasto e desolato che l'individuo deve necessariamente a9raversare partendo dal luogo di origine, se vuole giungere all'approdo definitivo. È lo spazio dell’abbandono e della solitudine, del viaggio e della vita sospesa dell’emigrante, percorso da una famiglia costretta, dalle circostanze della Storia, a lasciare la propria terra, in un momento - gli anni Sessanta del Novecento - in cui si riversano in Europa, dal Sud Mediterraneo, navi cariche di Europei che abbandonano le ex-colonie. La traversata del deserto narra l'odissea di una famiglia - e nel contempo di una comunità - espulsa da Tunisi e rimandata in Italia: lo sbarco in Sicilia, l'arrivo a Napoli, il campo profughi in Ciociaria e poi il futuro incerto.
Ingresso libero e gratuito sino ad esaurimento posti.

- Domenica 24 giugno 2018, ore 17.30, Biblioteca Comunale, Parco di Villa Venchi.
Giornata Internazionale del Migrante e del Rifugiato - Cena Etnica - Concerto
Il Museo dell'Emigrazione Piemontese di Frossasco promuove un momento di riflessione sulle buone pra3che di
accoglienza nel pinerolese. Intervengono:
1) Lilith Meier, mediatrice linguistica e culturale per la cooperativa Crescere Insieme di Torino.
2) Debora Boaglio, coordinatrice del Servizio Rifugiati e Migranti della Diaconia Valdese.
3) Eros Gonin, Direttore generale dello Sporting Club Pinerolo.
Seguirà, alle ore 20.00, una cena etnica a pagamento [prenotazione obbligatoria] organizzata dalla Diaconia Valdese e dal CIOFS che sarà accompagnata da un concerto di Alessio Lega, Giovanni Battaglino e Rocco Marchi che mischieranno canzoni e musica popolare per narrarci la ricchezza culturale prodotta dall'emigrazione.
La cena etnica ha un menù bengalese: Samosa, frittelle veg [farina, carote, patate, piselli, aglio, peperoncino, prezzemolo, spezie], Puri, frittelle con lenticchie [farina, len3cchie, cipolla, curcuma], Brjiani, riso speziato con vitello [carne di bovino, riso basmati, zenzero fresco, aglio, cipolla, piselli, peperoncino, spezie, yogurt], Insalata Mista [insalata verde, pomodori, cetrioli, peperoncini verdi], Puli Pita, delizie al cocco [farina, cocco fresco, riso tostato, zucchero], Te [te verde, cannella]
Euro 11 a persona.
I bambini di età inferiore ai 10 anni possono avere un menù alternativo con pasta e dolce al cocco al prezzo di Euro 5.

- Sabato 30 giugno 2018, ore 21.00, Parco di Villa Venchi.
Concerto del CoroMoro.
Il CoroMoro si è spontaneamente formato nel Novembre 2014. E' composto da: 7 ragazzi africani di età compresa tra i 20 e i 30 anni, provenienti da Senegal, Gambia, Costa d'Avorio, 3 italiani. L'idea di portare su di un palco questi giovani, scampati ad ogni sorta di violenza, in un contesto totalmente rovesciato rispetto alla loro odierna quotidianità, assume un significato politico, ed esprime un messaggio forte di antirazzismo, condivisione e possibile integrazione. Il CoroMoro canta ed interpreta con grande energia, creatività ed ironia canzoni popolari, principalmente in lingue del Piemonte.

- Sabato 7 luglio 2018, ore 21.00, Biblioteca Comunale (via Caduti per la Libertà 29/31, Cumiana).
Proiezione del film Fuocoammare, di Gianfranco Rosi.
Samuele ha 12 anni e vive su un'isola di pochi abitanti lontano dalla terraferma. Come tutti i bambini della sua età gioca e va a scuola. A Samuele, però, piacciono i giochi di terra, anche se tutto intorno a lui parla di mare e di uomini, donne e bambini che cercano di attraversarlo per raggiungere proprio la sua piccola isola di sassi e rovi. Ma la sua non è un'isola come le altre. Si chiama Lampedusa ed è il confine più simbolico d'Europa, il luogo dove si è concentrato negli ultimi vent' anni il destino di centinaia di migliaia di migranti in fuga da guerra e fame per assicurarsi un pezzo di libertà.