Museo Regionale dell'Emigrazione dei Piemontesi nel Mondo

Incontro con Alberto Cavaglion

03/02/18

Alberto Cavaglion

In occasione della Giornata della Memoria, il Museo Regionale dell'Emigrazione organizza un incontro rivolto agli studenti del Liceo G.F. Porporato di Pinerolo. La conferenza, che avrà luogo nei locali dell’istituto, nella mattinata di sabato 3 febbraio, sarà tenuta da Alberto Cavaglion, storico e docente, ma soprattutto studioso di ebraismo, che si occuperà di presentare il fenomeno della Shoah al fine di sensibilizzare i ragazzi rispetto a un fenomeno storico e sociale, dalle radici molto profonde e dagli esiti devastanti.

La Giornata della Memoria, ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio in ricordo delle vittime dell’Olocausto, è stata istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite tenutasi il 1°Novembre 2005. Il 27 gennaio 1945, infatti, le truppe dell’Armata Rossa abbatterono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, liberando i sopravvissuti allo sterminio nazista e denunciando al mondo intero l’orrore della Shoah. Dalla data di istituzione della ricorrenza, ogni anno si organizzano cerimonie, incontri e momenti comuni di riflessione, in particolare presso le scuole, con il principale obiettivo di rendere il più possibile nota la storia di un passato meno remoto di quanto sembri e di mantenere vivo il ricordo delle vittime della Seconda Guerra Mondiale, così come di tutti coloro i quali hanno cercato di opporsi al progetto di sterminio. Ad accumunare questa serie di eventi vi è la necessità di conservare il futuro dal ripetersi di fenomeni di una simile atrocità, grazie alla presa di coscienza di un periodo assai oscuro della storia mondiale, che deve rappresentare nella memoria di ognuno un errore da non più ripetere.

Alberto Cavaglion, nato a Cuneo nel 1956 e laureatosi presso l’Università degli Studi di Torino in lettere e filosofia, storico, docente e studioso dell’ebraismo, ha pubblicato numerosi libri, fra i quali si contano anche “La resistenza spiegata a mia figlia” (Feltrinelli, 2015), in cui si propone un racconto del fenomeno alternativo a quello puramente storico di ricostruzione dei fatti, preferendo invece cogliere le motivazioni più profonde, generatrici di speranze e di crescita collettiva.

La collaborazione del Liceo "Porporato" con il Museo Regionale dell’Emigrazione non è nuova: la realtà scolastica e quella museale hanno infatti avuto modo di incontrarsi grazie al progetto di alternanza scuola-lavoro, che ha visto alcuni ragazzi dell’indirizzo classico svolgere un ruolo attivo all’interno dell’Ente frossaschese. Questo è solo un esempio dell’azione mossa dal Museo al fine di intessere legami sempre più solidi con il tessuto territoriale tramite tipologie diverse di cooperazione, per promuovere la creazione di una rete locale, capace di unire la storia passata e quella presente e di infondere quanto più possibile un senso di radicamento nell’area in cui è inserito.