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Il Museo dell'Emigrazione Piemontesi nel Mondo Il Museo dell'Emigrazione - Piemontesi nel Mondo - è un’opera di memoria e attualità, una creazione che mira a evocare e dare adeguato rilievo al passato dei processi migratori e a quelli piemontesi in special modo, e a condividere le dinamiche di oggi e di domani verso i piemontesi che vivono e lavorano nel mondo. La sua istituzione è stata voluta fortemente dall'Associazione Piemontesi nel Mondo, ideata e presieduta fin dalla sua costituzione da Michele Colombino e dal Comune di Frossasco che ha destinato questo edificio ad accogliere nelle diverse espressioni il patrimonio e il valore dei piemontesi e delle comunità piemontesi all’estero. Un desiderio divenuto realtà grazie all’operato dell’Azienda Turistica Montagnedoc e al contributo finanziario della Regione Piemonte, Provincia di Torino, della Comunità Montana Pinerolese Pedemontano, Fondazione CRT e di altri Enti patrocinatori. Con questo Museo i promotori hanno voluto dare visibilità e riconoscere quanto hanno fatto e fanno oggi i piemontesi nel mondo, rilevare il ruolo e le potenzialità delle associazioni all’estero che hanno saputo e sanno mantenere ed aggiornare queste “ambasciate piemontesi” che si sentono più piemontesi dei piemontesi, più italiani degli italiani. Con questo realizzazione che è anche un progetto si vuole offrire una panoramica sull’emigrazione e sull’emigrazione dei Piemontesi nel mondo, rivalutandola, ponendo in rilevo la soggettività da un lato, il mondo dei valori e la progettualità dall’altro. Il lavoro realizzato costituisce una prima importante e fondamentale “pietra” per la conoscenza e la considerazione della storia e dell’opera dei piemontesi all’estero; non un punto di arrivo, ma un punto di partenza interessante aperto al confronto e a contributi diversi. "... Ormai pienamente integrate nei paesi d’adozione, le comunità italiane sono concreta testimonianza del contributo determinante di idee, di energia, di volontà speso in tutti i campi. Rappresentano, nel contempo, uno straordinario veicolo di penetrazione e diffusione della nostra cultura nel mondo e uno strumento di trasformazione e progresso anche per la patria italiana.” Carlo Azeglio Ciampi, ex Presidente della Repubblica Italiana La creazione museale propone alcune direzioni di lettura e conoscenza del fenomeno migratorio piemontese che tra il 1876 e il 1927 registrò la partenza di quasi 2 milioni di persone. Oggi i piemontesi all’estero sono circa sei milioni. In particolare sono posti in evidenza gli anni e le mete principali interessati dai processi migratori che videro i piemontesi lasciare le province di Torino, Cuneo, Alessandria e Novara; la partenza, il viaggio, il viaggio in nave per chi scelse mete oltre Oceano, l’arrivo nelle grandi città come New York, Buenos Aires, la nuova casa e il lavoro, i mestieri svolti, la corrispondenza e il sentimento verso la patria lasciata, la “patria cita”, quella degli affetti famigliari e del campanile.
Un’ampia sezione del percorso offre poi una panoramica su alcuni protagonisti piemontesi nel mondo, uomini e donne di “genio”, che con la forza delle braccia e del cervello hanno costruito futuri diversi per se e per gli altri, diventando protagonisti indiscussi nel mondo della cultura, dell’imprenditoria, della medicina, nel campo sociale. Il percorso di visita propone testi e una ricca campionatura di immagini di oggi e di ieri, documenti originali e video, effetti scenici ed elementi interattivi.
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